Recensioni

HANNO SCRITTO DELLE FOTO

”L’arte come sentiero per l’anima che esplode in una danza vorticosa,

da percorrere prendendo per mano i colori e le forme.Una strada affiancata

da emotive vibrazioni che inneggiano alla grandezza espressiva di Cristina

Madeyski, valida interprete in tutte le molteplici declinazioni artistiche.

L’artista risulta pertanto una valida sperimentatrice di linguaggi espressivi,

affascinata dalla contemporaneità e dai molteplici stimoli che essa offre.”

di   Caterina Randazzo

 

 

“Nel porsi davanti alla natura la svincola da una sua

identificabilità per lasciare cantare forme e colori

in una esperienza di decontestualizzazione che

la libera, ma nel tempo stesso ne offre le visioni

più straordinarie, inconsuete e soprattutto

imprevedibili, cosa, che ne esalta ancora di più

la forza espressiva.”

di Luigina Bortolatto

Assolutamente una mostra da vedere.

Il linguaggio presente in questa esposizione parte

da una sapiente tecnica e da una indagine espressiva

di grande profondità. La qualità scaturisce dal bisogno

di oltrepassare le regole più note dell’arte fotografica

ed approdare ad una straordinaria ed originale visione

della realtà. I viaggi dell’occhio attraverso quello della

macroscopica lente fotografica, ci consentono di

raggiungere delle visioni dentro le cose, dal petalo

di un fiore alla riflessione di una goccia che vi si posa.

Le immagini che ne ricaviamo ripetono, quasi all’infinito,

il modo che vi si riflette fino a privileggiare la vittoria

del colore e della poesia, grazie agli accostamenti

e alle luminosità emergenti.

di Francesca CURSI

”E’ un esplosione di colore che si sventaglia come

piuma dipinta da un pennello invisibile e senza

peso, oltre argini e confini, senza segni e limiti.

Una forza deve essere comunicata nei percorsi

della mente così da permetterle di filtrare questo

messaggio che non è più astratto, ma interiore

e per questo di una concretezza reale e visible.

E’ tutto un gioco tra realtà di un’arte e la nostra

capacità di trasgredire e oltrepassarne i limiti.”

di Luigina BORTOLATTO

”In un suadente organismo, si avvale della riproduzione

digitale per moltiplicare l’immagine di Paolina

e assemblarla a luci e colori colti da informazioni

e ricerca della natura.”

di Luigina BORTOLATTO.

”Senso magico di femminilità idealizzata è nello

‘sky dance’, con l’inserto della tempera canoviana

‘danzatriceche si regge il velo’, computerizzata

in un azzurro universo di mondi circolari.”

di Luigina BORTOLATTO

I suoi soggetti sono immortalati e racchiusi in una fase magica,in una atmosfera fiabesca,dove visibile e invisibile,reale e irreale si aggregano in un coloratissimo ”carpe diem” edefiniscono un movimento dinamico di elegante proiezione spaziale.L’incontro con i dipinti del pittore Walter Marin la rapiscono e la stimolano come davanti ad un riflesso del  ”vero” ad emozionarsi e a cogliere il profondo sentire del pittore,cosi’ deciso da fare emergere l’altra sua grande Musa,la Musica,e cosi’ dal connubio tra i due artisti nasce una creazione di ”luce,colore e impareggiabile profondità”,dove il loro sentire il loro cercare si intreccia e approda ad una nuova isola espressiva ,semplicemente unicae originale,irripetibile.  I colori dominano la narrazione e la sospendono…la materia pittorica fornita da Walter Marin  le permette diconvogliare la sua ricerca in una sua avvincente sperimentazione,dinamica,disinvolta,utilizzando sovrapposizioni che creano un’unità sinergica in armonioso equilibrio,creando effetti coreografici in una assoluta perfezione elaborativa.Vi è un’impronta filosofica e surrealista che rende manifesta la precarietà esistenziale del perenne fluttuare dell’Essere all’interno del cosmo in un continuo divenire.Cristina madeyski,cattura e immortala il RIFLESSO di luce…nitidamente trasgressiva.Lei è L’Essere.

di MARINA SCROCCARO